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Situato nella zona delle Prealpi biellesi, il comune di Quaregna gode di un'ottima posizione geografica immerso nel verde di uno splendido scenario collinare alle falde dei monti alpini.

Cenni di storia

Le origini di Quaregna risalgono ai tempi dei romani, come testimoniato dalla scoperta archeologica del 1905 di monete imperiali dal II secolo d.C .

Durante il Medioevo Quaregna fece parte del Comitato di Vercelli, passando successivamente sotto la Signoria dei vescovi di Vercelli, per donazione degli Imperatori di Germania.

Dal CI secolo in poi passò nelle mani degli Avogadro di Castalvone, denominati da ora in poi Avogadro di Quaregna. Il cognome della famiglia derivava da un'antica usanza, secondo la quale, gli avvocati che avevano recato utili servizi alle chiese erano autorizzati a rendere ereditaria la professione di avvocatura. Con il passare del tempo capitava che il nome di alcuni casati andasse perduto e che esso fosse sostituito con un semplice de Advocatis, da cui Advocarii, Avogarii, Avogadri..

Il più noto esponente della casata degli Avogadro fu il celebre chimico e fisico Amedeo Avogadro (9.08.1776-9.07.1956), fondatore della teoria atomico- molecolare, anche lui laureato in legge secondo le tradizioni familiari. Il grande scienziato piemontese formulò nel 1811 la sua rivoluzionaria ipotesi sullo stato molecolare degli elementi gassosi, conosciuta oggi come il principio di Avogadro. Fu una scoperta scientifica straordinaria, che però purtroppo venne riconosciuta anni dopo la sua morte.

Tra il e il 1837 e il 1841 uscirono i 4 volumi di "Fisica dei corpi ponderabili" la più importante opera di Amedeo Avogadro di Quaregna, dedicata al Re Carlo Alberto.

Gli Avogadro rimasero signori di Quaregna fino alla soppressione del feudalismo. Le testimonianze architettoniche sono purtroppo scarse, il castello degli Avogadro fu distrutto nel 1556 dalle truppe del Maresciallo francese Brissac. Il loro castello fu abbastanza atipico per la zona, infossato in una valle boscosa esso fu in contrasto con gli altri castelli del biellese normalmente situati su dossi o promontori elevati. Nel 1404 Quaregna fu annessa alla Contea di Savoia dall'ambizioso ed abile Amedeo III di Savoia, il quale riuscì ad estendere notevolmente i domini della casata sabauda sul territorio piemontese. Nel 1416 Amedeo VIII fu denominato Duca di Savoia per investitura dell'imperatore Sigismundo.

Quaregna continuò successivamente a far parte del Ducato di Savoia ( 1416-1720) e successivamente del Regno Sabaudo Sardo(1720-1861).

Tra le curiosità storiche sta il fatto che proprio a Quaregna nel 1843 avvenne l'ultima esecuzione del Regno Sardo nel Biellese.

Il giustiziato si chiamava Giuseppe Gruppo, un giovane di 23 anni, condannato per aver derubato e ucciso un suo amico.

Monumenti storici

Il più noto monumento storico di Quaregna è la chiesa parrocchiale di San Martino, edificata nell'ottocento sui resti della antica chiesa medievale. Si conserva ancora il fonte biasimale dell'antica chiesa medievale, risalente ai secoli CIV-CV. La chiesa di San Martino di Quaregna conserva preziose opere d'arte quali l'antica icona raffigurante la Madonna, dipinta nel 1562 da Raffale Giovenone, vari paramenti di broccato e di damasco del 17-18 secolo, candelieri di legno dell'inizio del 18 secolo ed altri.

Quaregna oggi

Quaregna oggi si presenta come un comune montano caratterizzato dalla presenza di due nuclei di vocazione diversa: la zona collinare ricca di boschi e la zona pianeggiante con industrie ed aree commerciali.